HOUSING AT CASCINA MERLATA

cascina-merlata


Competition “Edifici residenziali – Unità R2/R3 ”
2015. Milano, Cascina Merlata.
Team: Giovanni Bassani, Roberta Cattorini, Stefano Diene, Roberto Di Gregorio, Andrea Oldani, Gerardo Semprebon, Giulia Setti, Ilaria Valente.


The features of the context help to establish the settlement concept of the elements that arrange layout of the new Piano Integrato di Intervento. In this liminal area, marked by important infrastructure systems, the project want to emphasize the theme of the border, building a new urban edge. The linear buildings are disposed in order to create a wing for the observer who comes from outside and looks toward the city, while the towers represent the rhythmic beat of the new limit.
The project wants to establish a strong relationship with the park of Cascina Merlata, the green heart of the complex, giving to the open space the role of connecting element and space of stay. The design of the floors is combined with the modeled soil that hosts both residential volumes, both crossing connections. The alternation between artificial and natural floors, covered and uncovered areas, equipped and free, marks the experience of the path.
The residential buildings, both linear and towers, work on flexible typologies, that can accommodate variations.
The buildings in line are characterized by a central distribution system that includes the vertical and horizontal movements.
The towers are configured as pickets that mark the opposite side of the park and, turning their orientation, constitute the terminal elements of internal streets.
413 apartments are obtained, divided among various typologies: 52 one-room apartments; 155 two-room; 154 three-room and 52 four-room. The configuration of the residential floors and housing typologies are designed in a flexible way, allowing the merging or splitting of the units, so that variation, if required, are possible.


I caratteri del contesto contribuiscono a fissare la logica dispositiva degli elementi che compongono l’assetto del nuovo Piano Integrato di Intervento. In questo ambito liminare, solcato da importanti sistemi infrastrutturali, il progetto vuole accentuare il tema del confine, costruendo un nuovo bordo urbano. Gli edifici in linea si distribuiscono a costituire una quinta per l’osservatore che dall’esterno giunge e guarda verso la città mentre le torri rappresentano la scansione ritmica del nuovo limite.
L’intervento vuole stabilire una forte relazione con il parco di Cascina Merlata, cuore verde del complesso, attribuendo allo spazio aperto il ruolo di elemento di connessione e spazio dello stare. Il disegno della pavimentazione si integra con una modellazione del suolo che accoglie sia i volumi residenziali, sia le connessioni trasversali. L’alternanza fra pavimenti artificiali e naturali, fra aree coperte e scoperte, attrezzate e libere, scandisce l’esperienza del percorso.
Le strutture residenziali: sia gli edifici in linea che le torri  lavorano su tipologie flessibili che possono accogliere variazioni.
Gli edifici in linea sono caratterizzati da una ‘spina’ centrale che accoglie il sistema distributivo verticale e orizzontale.
Le torri si configurano come picchetti che ritmano il fronte opposto al parco e, ruotando ciascuna la propria giacitura, costituiscono i terminali visivi della strada interna.
Sono state ricavate 413 Unità Abitative suddivise fra i vari tagli:  52 monolocali; 155 bilocali; 154 trilocali e 52 quadrilocali . La configurazione dei piani residenziali e delle tipologie degli alloggi sono studiate in modo flessibile, consentendo  l’accorpamento o il frazionamento delle unità previste, in modo da variare, secondo necessità, la dimensione degli alloggi.